[Google Adwords] Come promuovere prodotti in affiliazione con il nuovo regolamento

Postato da Stefano Pepi il 19 Gen 2011 - Visto da 3.811 utenti

Il nuovo regolamento Adwords vieta principalmente la promozione di siti web il cui principale obiettivo è indirizzare traffico verso un altro sito cioè le classiche pagine di affiliazione in cui si scrive una recensione e si mette il link al prodotto che ovviamente si trova su un altro sito web.

Ecco un esempio di pagine di destinazione vietati:

  • Pagine di destinazione che presentano link ad altri siti web e non forniscono nuove funzionalità o contenuti esclusivi per l’utente.

Ecco un esempi Pagine di destinazione accettabili:

  • Pagine di destinazione che indirizzano a piattaforme di e-commerce su un altro dominio (ad esempio, un negozio che indirizza a un sito di terze parti che agisce unicamente come server protetto per l’elaborazione dei pagamenti e non è un negozio).
  • Pagine di destinazione il cui principale obiettivo non è indirizzare traffico verso un altro dominio

In sostanza AdWords vuole che l’esperienza online offerta all’utente sia completa. Ad esempio, far sì che l’utente rimanga nello stesso dominio durante l’intera sessione.
Quindi quello che AdWords non vuole vedere è pagine di atterraggio che parlano e linkano un prodotto venduto in un altro sito diverso da quello in cui l’utente si trova una volta che ha fatto il clic sull’annuncio.
Conoscendo questa regola si possono creare comunque campagne in affiliazione in ben 2 modi:

  1. Inserire all’interno dell’annuncio il link di affiliazione diretto alla pagina di vendita del prodotto in affiliazione e non un link di una pagina di recensione. ( ovviamente utilizzando questo sistema non è possibile modificare la pagina di atterraggio perché la pagina è gestita dal venditore, quindi devi anche accertarti che rispetti alcune regole sulla qualità e sul tipo di messaggi presenti in essa (vedi dichiarazioni di ingenti guadagni in poco tempo e  affermazioni fuorvianti e imprecise))
  2. Creare delle pagine di atterraggio in stile “Squeezee page” (pagine cattura nomi)  create seguendo gli accorgimenti che riguardano la raccolta delle informazioni come spiega il regolamento di AdWords (vedi di seguito). In questo modo grazie ad un servzio di autoresponder come AWeber si può ottenere l’email dell’utente e quindi si può contattare via email 1 o più volte segnalandogli anche i prodotti in affiliazione. Utilizzando questa strategia fai attenzione che tutti i link presenti all’interno della pagina di atterraggio siano interni allo stesso sito compresa la pagina di ringraziamento a cui accedere l’utente una volta che ha inserito i dati nel form di iscrizione. Questa è un esempio di pagina: http://www.StefanoPepi.com/esempi/squeeze-adwords/

Insomma, basta che non sia palese lo scopo di creare pagine di atterraggio in modo da generare traffico verso un altro sito e si possono sempre promuovere prodotti o servizi in affiliazione.

 

Le persone dopo questo hanno letto anche:

 Articoli Simili:

Fatal error: Call to undefined function wp_related_posts() in /home/stefanop/public_html/wp-content/themes/stefanopepi-v2/single-traffico-web.php on line 57