Google mi ha dichiarato Guerra! No, Non è uno Scherzo.

Postato da Stefano Pepi il 2 Ago 2010 - Visto da 16.137 utenti
 

La mia tranquilla mattinata di estate è stata scossa quando sono andato a ritirare una raccomandata proveniente da uno Studio legale di Roma.

Dopo aver letto le prime righe della lettera, ho capito subito che aveva a che fare con Google. Avendo già ricevuto varie lettera da Google  ed essendo la raccomandata proprio intestata alla mia attività ho subito  creduto che fosse una lettera benefica, magari con qualche offerta inerente al mio account Adwords (in quanto i dati della mia attività sono inseriti solo li.)

Scorrendo nella lettura, incomincio a leggere parole come “Marchio Registrato”, “ www.TrafficoGratisCon(NomeMotorediRicerca).com “ , “Violazione dei Diritti di Marchio Registrato”, ecc…

CAZZO!! Altro che lettera benefica, è una lettera in cui mi si accusa della Violazione dei diritti di un Marchio Registrato e di eseguire delle operazioni come:  cessazione immediata dell’attività, ritiro dei prodotti con marchio Google, cancellazione del dominio, rimozione del nome e del logo dalla grafica del sito/ecover e l’invio di una lettera in cui dichiaro di non utilizzare mai più i Marchi Registrati da Google.

CAZZO !! Proprio un bel pasticcio. B’è in fondo non c’è nessuna penale, però questa cosa mi disturba tantissimo in quanto devo togliere un buon prodotto dal mercato che attualmente aveva riscosso molto successo e non grazie al Marchio Google.
Infatti, nella lettera mi si fa notare che avendo inserito il Marchio di Google nel mio prodotto “ho sfruttato la rinomanza del Marchio Google per commercializzare il mio prodotto”.

B’è visto che è un prodotto che spiega come utilizzare al meglio gli strumenti gratuiti di Google(visto che solo il 10% delle persone ad oggi li conoscono e li sanno utilizzare), come lo dovevo chiamare? Traffico Gratis con Bing ??

In più voglio far notare anche altre cose:

  1. IL Web è pieno di Siti che riportano nel nome dominio la key Google (soprattutto amerciani )
  2. Il Web è pieno di prodotti (soprattutto Americani, ma anche Italiani) che includo il nome e imarchi registrati  Google
  3. Non credo che tutti i prodotti e i siti riportanti i Marchi di Google abbiamo chiesto l’autorizzazione
  4. Il mio prodotto non fa altro che promuovere e far pubblicità gratis a Google e ai suoi strumenti
  5. Il mio prodotto non fa altro che aiutare gli utenti a capire come utilizzare gli strumenti di Google

In più nella lettera c’è una frase molto interessante che voglio citare testualmente perché mi fa sorridere:

“La Sua attività configura inoltre come una chiara ipotesi di concorrenza sleale”

Concorrenza Sleale !! Ma dai non scherziamo, io non ci vedo tutta questa grande concorrenza! Google è un attività multimiliardaria io solo Internet Marketer di città che cerca di creare prodotti/servizi per aiutare il popolo in cambio di pochi spiccioli e non mi sognerei MAI di fare concorrenza a un colosso del genere… Poi mica ho creato un motore di ricerca concorrente !

Ho solo creato un prodotto che spiega come utilizzare nel migliore dei modi gli strumenti gratuiti che vendono forniti da Google ma che nessuno conosce ne utilizza. Dov’è tutta questa concorrenza sleale ? Anzi gli sto facendo anche pubblicità Gratuita.
Lascio a te trarre le conclusioni…. Io da adesso ho 10 Giorni di tempo per contattare lo studio legale per richiedere informazioni e per adeguarmi alle richieste.

Su i Marchi Registrati ci sono tanti dibattiti, storie (a volte anche impensabili) e poca tollerabilità, tuttavia non mi resta altro che rispettare la politica di Google, se vuole così me ne farò una ragione.

Tuttavia impedire la diffusione e la propagazione del marchio Google (dove non può fare altro che bene all’Azienda e dove è specificato segnalato che il prodotto/servizio riguarda Google ma non è Google a fornirlo, ovviamente) , credo che sia una mossa sbagliata e credo che sarà molto più difficile creare prodotti/servizi su Google senza la possibilità di specificare esplicitamente il Nome.

B’è.. da adesso incominceremo a fare prodotti su Bing o Yahoo, sempre ce lo permettono J

Sicuramente ti terrò aggiornato sugli eventuali sviluppi per sapere come andrà a finire (anche se so già che a rimetterci sarò solo io e non Google. )

Non so ancora per quanto sarà disponibile il mio prodotto incriminato, l’unica cosa che so è che non lo sarà per molto tempo (max 10 giorni da ora)

www.TrafficoGratisCon(NomeMotorediRicerca).com

P.S. Questa storia è al 100% vera, non me la sono inventata per promuovere il prodotto!! Tantè che fra 10 giorni sicuramente quel sito non esisterà più.


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 Commenti

63 commenti »

  • Alex (2 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 06:35

    Assurdo.. Ce ne sono a centinaia di siti che utilizzano il nome google nel dominio… Tra cui un mio concorrente che in questo caso sfrutta veramente la popolarità del marchio google per promuovere la sua attività… Spero sia arrivata anche a lui questa simpatica letterina 🙂

    [Rispondi]

  • Antonello (2 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 06:42

    che Google a volte gioca “sporco” non è un mistero…..cmq da quello che hai pubblicato è evidente che a google gli stai facendo un gorosso favore come un grattacelo di Newyork city……a quanto pare non gli frega per nulla…anzi ti stà chiedendo i danni…..

    [Rispondi]

  • marco (35 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 06:46

    solidale con te, purtroppo la legge non è uguale per tutti…
    vaffa%&//£$£ google!!!

    [Rispondi]

  • Sebastian (4 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 06:53

    Veramente ASSURDO! Essendo un prodotto venduto con diritto di rivendita ho visto almeno 13 siti (dico sul serio) americani e almeno 5 siti italiani tutti identici.

    Forse sono venuti a rompere il cazzo a te perchè hai il dominio più azzeccato.

    Tienici aggiornati!

    [Rispondi]

  • vito de chirico (1 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 06:56

    Trovati un buon civilista e chiedi a google di pagarti per aver pubblicizzato il loro sistema – non andare di persona allo studio ma mandagli una raccomandata in cui chiedi che una commissione arbitrale stabilisca il tuo compenso – ti contatteranno e ti pagano – ciao

    [Rispondi]

  • Daniele (1 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 07:03

    Non ho idea se nel tuo caso si sia infranto qualche diritto, la cosa certa è che, guadagnarsi da vivere con internet dovrebbe essere il futuro… per dirla alla Beppe Grillo “lavoro a chilometri zero”.
    Ps.
    Qualcuno disse: “Non si prende a calci un cane morto” il che vuol dire che qualche fastidio glielo hai dato. Buona fortuna!

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Hai perfettamente ragione. A me on sembra di aver fatto nulla di male, anzi il prodotto insegna ad utilizzare nel modo migliori i loro prodotti quindi avrebbero tutto l’interesse a farmelo vendere con il loro nome. Non so che dire.

    [Rispondi]

  • Damiano (2 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 07:09

    Ciao a tutti,
    Questa storia non è nemmeno tanto assurda per me,visto che un mio amico ha avuto un problema simile con una azienda solo perchè hanno lo stesso cognome,quindi nella sua attività non può più usare il suo cognome.
    In ogni caso io credo che avendo tanti soldi da spendere gli si può dare del filo da torcere,ma ne vale davvero la pena?
    Per quanto riguarda il tuo prodotto credo che ti basti cambiare il nome,tutti sappiamo che google è il più grande motore di ricerca al modo,quindi che ne dici di “traffico gratis con il migliore dei motori di ricerca”(ovviamente è per sdrammatizzare,ma non si sa mai…)

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Grande Damiano, hai trovato un nome ottimo !! Heee

    [Rispondi]

  • claudio (5 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 07:13

    I giganti mangiano le formiche, come al solito….

    Questi sono fatti veramente odiosi, Stefano !

    Chi ha i miliardi deve rompere i c……. a chi lavora con il sudore della sua fronte !
    E poi per un servizio che parla BENE di google, per giunta !

    [Rispondi]

  • Flavio61re (7 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 07:23

    Ciao Stefano ed un saluto a tutti i tuoi lettori.
    Naturalmente, per quello che vale, hai anche la mia piena solidarietà.
    Hanno proprio tempo e soldi da buttare inutilmente.
    Non prendertela più di tanto e vivi sereno; purtroppo il mondo gira in questo modo e nessuno di noi può farci nulla.

    Flavio61re

    [Rispondi]

  • Manuele (2 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 07:42

    Bella davvero questa!!!
    Vabbè Stefano, vorrà dire che dovrai inventarti qualcosa per far pubblicità alla loro concorrenza…

    [Rispondi]

  • Daniele D'Ausilio (3 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 08:05

    Sapevo che da un pò di tempo Google aveva reimpostato le proprie regole in merito ai diritti dei propri marchi registrati (in America ormai stanno bannando qualsiasi prodotto su ClickBank che abbia “Google” nel titolo) ma credo che si tratti di una regola assurda.

    “Google” è divenuto ormai un termine comune ed un punto di riferimento nel web e buon per loro se ci sono Marketer che ne parlano (tra l’altro credo quasi sempre positivamente) nei loro siti e prodotti, più che CONCORRENZA io credo si tratti di PUBBLICITA’ 😛

    Ad ogni modo io approfondirei prima la questione, anche se in futuro domini web con quel nome e loghi nel sito sono da evitare, questo si è capito purtroppo. 🙁

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Si, credo proprio che dovremo adeguarci anche se mi sembra una cosa senza senso!

    [Rispondi]

  • Paola (2 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 08:17

    sono d’accordo con Vito.

    [Rispondi]

  • Nicholas Di Maggio (2 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 08:19

    non so se questa è una trovata di marketing, ma se così fosse sei veramente un genio!!!!!!!

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Pultroppo no, è la pura realtà.

    [Rispondi]

    Nicholas Di Maggio (2 comments) Risposta:

    anche se è vero sei comunque un grande perchè sei riuscito a sfruttare la cosa a tuo vantaggio per ottenere visite e rendere virale il tuo post…
    tattica perfetta, bravo!!!!

    [Rispondi]

  • Manuel (3 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 08:29

    Sono d’accordo con Vito, la trovo una cosa assurda. Prendi un avvocato tosto e chiedigli i soldi per la pubblicità mirata che hai fatto al colosso!
    In bocca al lupo

    Manuel

    [Rispondi]

  • cinzia (1 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 08:33

    Sembra assurdo ma se ci pensate bene Google è una grandissima azienda e se ha inviato una lettera del genere non lo ha fatto certo così a casaccio senza aver valutato bene il prodotto e gli eventuali danni che gli reca. Avrà alle spalle un team di consulenti programmatori e avvocati che avranno studiato il caso e temo proprio che con una grossa azienda quale è la google non riuscirai a scamparla. sono preoccupata.

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Appunto, proprio perchè è una grandissima azienda, non dovrebbe preoccuparsi dei piccolo InfoMarketing che fanno dei prodotti per insegnare alle persone come utilizzare al meglio i prodotti e servizi che offrono. Mi sembra un contro senso bello e buono.

    Tuttavia io non mi preoccupo, al massimo toglierò il prodotto dalla vendita e gli darò un nuovo nome anche se non sarà più interessante come prima… neanche per google.

    [Rispondi]

  • Augusto liberti (1 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 08:38

    Ca…! adesso che cominciavo a capirci qualcosa………..tieni duro e facci sapere

    [Rispondi]

  • Stefano Pepi (120 comments) (author) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 09:03

    Grazie a tutti per aver espresso la vostra opinione. Come avete capito tutta questa storia è veramente assurda!

    Ancora oggi non capisco perchè le aziende hanno paura dei Bravi Marketer che non fanno altro che aumentare la popolarità del prodotto/servizio (in questo caso Google)

    Non è la prima volta che vengo richiamato dalle aziende a causa del Marcketing Aggressivo (ma sempre etico) che faccio. Il problema è che il 90% delle aziende ha politiche di Marketing troppo ristrette che per tutelare il proprio marchio impediscono ai Bravi Marketer di fare quello che sanno fare meglio e cioè Pubblicità !!

    Questa storia comunque mi fa sorridere, non credo di aver fatto un torto a Google ne a chiunque altro e mi fa anche sorridere il fatto che Google si sia messa in moto addirittura tramite un ufficio legale per richiamarmi… in genere è sempre bastata una o due email o un contatto telefonico… Ma si sa, i grandi non badano a spese !

    [Rispondi]

  • daniela (1 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 11:01

    mi dispiace Stefano, ma con il suo Marchio Google non scherza, sono diventati molto più severi su tutto.

    Non ti resta che inventare un altro nome.
    Ciao Daniela.

    [Rispondi]

  • elena (3 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 11:16

    ciao! totale solidarietà!!! chissà cosa gli hai toccato…. loro, il più grande motore di ricerca e multimiliardario…. puoi fare di tutto di più…. cerca comunque di tutelarti, lasciagli pure il suo potere! che vergogna!ti sono vicino! ciaooooo

    [Rispondi]

  • federico (3 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 11:54

    aloa e buone vacanze a tutti coloro che le stanno facendo…

    Secondo me’ quando si arriva a delle conseguenze simili si sta dando davvero fastidio a qualcuno e per quanto negativa sia questa storia hai davvero avuto successo con il tuo prodotto perche’ per arrivare a dare fastidio si deve essere davvero facile a rintracciare il tuo prodotto altrimenti chi se ne accorge mai….un mio spensierato consiglio stai alle condizioni loro altrimenti si sa’ “pesce grande mangia pesce piccolo” e appena sistemato cambi il nome al tuo prodotto e lo potrai cosi’ chiamare: traffico gratis con il motore di ricerca talmente grande da proibirmi di dire il nome….forza stefano che e’adesso che inizia la salita’….

    [Rispondi]

  • Giuseppe (13 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 12:08

    Ciao Stefano,
    fregatene di Google, cambia il nome al prodotto (che andrà ugualmente bene) e goditi la vacanza in Sardegna! Vai al nord da quanto leggo… Stintino per esempio è fantastica, un vero paradiso! Buone vacanze Stefano! Per me mancano ancora un paio di settimane… Uff…
    A presto, Giuseppe.

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Si infatti molto probabilmente farò così, azi ..farò di meglio visto che per settembre stò già organizzando un nuovo prodotto sul traffico web e questa cosa mi permetterà di migliorare tutto quanto. Ciao e Buone vacanze anche a te Giuseppe 🙂

    [Rispondi]

  • Valerio (8 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 12:40

    questo fatto oltre che assurdo è letteralmente
    contro senso, perchè se Sebastian ha giustemente fatto
    notare che ci sono almeno una quindicina di siti tra italiani
    e in lingua inglese che promuovono prodotti simili con il nome
    Google in mezzo, io ti posso dire che ne conosco almeno 150 e in alcuni casi sono sul serio vere e proprie leve sul marchio
    in modo più o meno spudorato…

    se come dice Daniele stanno rastrellando tutti i siti simili
    già nel mercato di Click Bank, allora si troveranno
    nella merda centinaia di persone

    mi dispiace ma credo sul serio che Google ha toppato alla grande,
    e a rimetterci sei stato proprio tu Stefano, questo è triste

    dico solo una cosa, esistono prodotti anche in lingua italiana
    che sputtanano Google e il modo in cui insegna a usare i suoi strumenti nelle sue ridicole guide retoriche online,

    io sono a favore di queste guide (promosse da abili marketer), e la cosa interessante è che sono diffuse da 10 anni e in crescente aumento…

    secondo la loro politica queste sarebbero già dovute essere eliminate dalla circolazione (le guide indipendenti che ti insegnano a usare gli strumenti di google, adwords su tutti), eppure questo non accade…

    Dunque,ci sono dei conti che non tornano, e non tutto quel che esiste in commercio fa comodo eliminarlo per loro

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Si, molto probabilmente qui in Italia io sono uno dei primi che ne parla perchè mi ha colpito direttamente, tuttavia credo che se è vero quello che dice daniele presto anche gli altri verranno avvertiti. Attraverso questo che ho subito voluto condividere la mia esperienza che spero possa sia essere di aiuto anche agli altri che riceveranno questa bella letterina sia a quelli che intenderanno creare prodotti o servizi con marchio Google.

    La mia raccomandata doveva essere consegnata sabato ma non essendo in casa l’ho ritirata soltanto oggi. Sono sicuro che nei prossimi giorni se vogliono veramente tagliare le gambe in questo modo ne sentiremo parlare.

    [Rispondi]

  • Cosimo Melle (8 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 13:09

    Beh Stefano, molti hanno letteralmente ABUSATO del nome GOOGLE per vendere infoprodotti di dubbia qualità. Ovviamente loro da BIG hanno dovuto prendere una grossa decisione che ahime abbatte sia i pessimi che chi invece fa il suo lavoro con serietà.

    Insomma non potendo controllare ogni singolo prodotto, hanno deciso di fare guerra a tutti e di andare sul sicuro.

    Personalmente non lo vedo tanto strano, il GRANDE deve difendere i propri interessi e distruggere il piccolo imprudente, quindi io non farei tanto la morale a Google che difende solo i suoi interessi.

    ANche per quanto riguarda la pulizia di tutte le affiliazioni, GOOGLE ha semplicemente deciso di ripulire un pò il web da dubbi prodotti come il FARE SOLDI IN MEZZA GIORNATA; DIVENTARE MILIARDARI OGGI che purtroppo ne è pieno zeppo il web.

    Anche qui nel voler ripulire dalla spazzatura, sono costretti a fare di tutta un erba un fascio e ci rimette anche chi il suo lavoro lo fa sul serio e con etica.

    ANche se per noi marketer, adesso è solo una rottura di scatole, col tempo e per chi fa business online sul serio, questa si rivelerà una manna dal cielo, in quanto tutta la spazzatura sarà tolta dal web.. spero!

    Fare l’imprenditore comporta anche questo, ma ogni sfida ci porta solo a migliorare, giusto stefano?

    Non ti rovinare la giornata per questo.

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Si, Cosimo la tua osservazione è più che giusta e spero che sia proprio questo il motivo di questa decisione. Questa sfida di certo non fermerà gli Imprenditori seri ed etici come dici benissimo tu.

    [Rispondi]

  • luigi (9 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 13:41

    ciao stefano,
    guarda a mio avviso e controproducente scontrarsi contro un colosso così,
    a volte fare un passo indietro non è segno di sconfitta ma un segno di saggezza. E poi troveresti solo altri intoppi che ti potrebbero distogliere dal tuo vero impegno, comunque ha tutta la mia comprensione.
    ciao da Luigi.

    [Rispondi]

  • elisabetta (1 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 13:51

    bè io nn me ne intendo per niente perchè sto cominciando ora a seguire il tuo corso su come scrivere un Ebook, però se hanno degli strumenti a pagamento e tu gli diffondi quelli gratuiti mi sembra ovvio che ti odiano…
    prendo la palla al balzo per chiederti info perche sul link di adwords per le parole chiave nn riesco ad entrarci in nessun modo così sono bloccata e nn posso fare la mia ricerca sull argomento da trattare mi aiuti per favore grazie mille ciao a tutti

    [Rispondi]

  • Gabriele (1 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 14:14

    Vuoi prenderli davvero per il culo ? invece di scrivere GOOGLE scrivi GUUGLE o GOGGLE 😉 Tanto tutti sanno a cosa alludi, così mantieni il tuo prodotto e loro se la prendono a quel servizio !

    Purtroppo contro uno squalo non ci si può difendere…

    [Rispondi]

  • Beannah (2 comments) ha detto:
    2 agosto 2010, alle 15:11

    E’ indiscutibile che il tuo prodotto faccia pubblicità a Google, e sono sicura che questo gli fa pure comodo. Il problema potrebbe essere che non gli va giù che tu possa guadagnarci sopra!
    Se è arrivata una lettera del genere a te, tra un pò sentiremo notizie anche da Giulio Marsala! Comunque, a mio avviso, non hai violato i diritti di nessuno, e come hanno già suggerito gli amici nei commenti, a questo punto mi farei pagare (cara)la pubblicità che col tuo prodotto gli hai fatto!
    Siamo tutti dalla tua.

    [Rispondi]

  • giorgio (5 comments) ha detto:
    3 agosto 2010, alle 00:33

    Credo si tratti soltanto di un pasticcio da chiarire!
    In bocca al lupo.
    Giorgio.

    [Rispondi]

  • Stefano Pepi (120 comments) (author) ha detto:
    3 agosto 2010, alle 01:30

    Ciao Amici e Grazie a tutti voi per la solidarietà 🙂
    Proprio questa mattina ho forse capito in che modo posso aver dato fastido a questo colosso multimiliardario haaaa. Domani penso che pubblicherò la mia conclusione anche se devo ancora analizzare altre cose e contattare l’ufficio legale per chiarimenti (amesso me li vogliano dare).
    Rimanete in ascolo e grazie ancora per le volstre opinioni; sono state veramente utili.

    [Rispondi]

  • Leonardo (2 comments) ha detto:
    3 agosto 2010, alle 03:10

    Ciao a tutti vorrei fare una premessa:
    se è vero che non è una trovata pubblicitaria allora vorrei focalizzare l’attenzione su un punto, a mio avviso importante, della lettera che è stato tralasciato da molti lettori, eccetto uno che l’ha citato an passant.
    Penso che il vero problema per cui google abbia deciso di bloccarti il sito e tutto il resto si basa sul fatto che loro mettono a disposizione una serie di tool gratuiti per ottenere businnes tramite adwords e non gratis, ma se tu gli pubblichi un e-book che permette di fare questo gratis è ovvio che la concorrenza diventa sleale per loro, non tanto per quello che puoi ricavare tu dalla vendita dell’e-book ma tanto per l’eventuale fetta di mercato (piccola o grande che sia) che potrebbe usare il tuo metodo e non quello a pagamento di google “adwords” per inciso se avessi pubblicato una guida come ottenere traffico con adwords forse non ti avrebbero detto niente anche se usavi il marchio, attenzione dico forse.
    Detto questo è altrettanto ovvio che se questo “danno” lo ricevono anche dal fatto che tu usi il loro brand hanno tutte le carte in regola per chiederti di smettere e attenzione a certi consigli che ti dicono che addirittura potresti chiedere tu un compenso perchè per il fatto che gli pubblicizzi il marchio, perchè entrano in scena altri fattori come il positioning, intendo dire se io sono la ferrari potrei non voler essere associato come positioning di immagine ad un immagine che promuove auto ecologiche a basso prezzo.
    perciò attenzione alle strategie lagali perchè rischi di ficcarti in un ginepraio e magari alla fine pagare somme ingenti come richiesta danni.
    Ti consiglio vivamente di consultarti con un buon avvocato e chiedi espressamente lumi su questo fatto.
    Per concludere, è ovvio che se tu generalizzi il tuo corso dicendo come ottenere traffico gratis attraverso TUTTI i motori di ricerca non stai usando nessun brand e sei molto più tutelato e a questo punto se i tuoi consigli danno veramente fastidio a google, saranno loro a dover cambiare le funzionalità dei loro strumenti per evitare che le persone possano ricevere questi benefici gratis.
    Spero di esserti stato d’aiuto.
    Un saluto a tutti.

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Ciao Leonardo, si credo che tu abbia proprio colto nel segno ! Anche io dopo una giornata di riflessione ho tratto la tua stessa conclusione che infatti volevo condividere con i lettori proprio nel prossimo post che pubblicherò nelle prossime ore. Naturalmente non ci penso nemmeno a fare una battaglia legale contro Google, non avrei nessuna speranza. Comunque sono curioso di sapere se questo è solo un episodio sporadico capitato solamente a me oppure la questione è ben più ampia.

    Ti ringrazio del commento, magari nella lettera potevano anche essere un pò più chiari… ma si sà Google non è mai stato molto chiaro su nessuna cosa 🙂

    [Rispondi]

    Leonardo (2 comments) Risposta:

    “Ti ringrazio del commento, magari nella lettera potevano anche essere un pò più chiari… ma si sà Google non è mai stato molto chiaro su nessuna cosa :)”

    Figurati mi ha fatto piacere.
    Un buon legale non scopre mai tutte le sue carte è come una partita a scacchi ti faccio mangiare anche la regina se è il caso ma poi ti do matto.

    Comunque bravo mi hai fatto quasi venire voglia di comprarlo sto videocorso.
    A presto

    [Rispondi]

  • Mazzariello Vincenzino (1 comments) ha detto:
    3 agosto 2010, alle 07:02

    Ciao Stefano…..
    La Realtà di Oggi è che i Grandi dettano le regole (giuste o sbagliate che siano)e noi poveracci ci dobbiamo e possiamo solo adeguarci. Comunque sia come hai citato nel post risolvi il problema prima che magari qualche buon tempone di avvocato (no che abbia qualcosa contro la categoria) trova pure il modo come farti cacciare un po di soldoni.
    Buona Fortuna
    by Vincenzino

    [Rispondi]

  • Ironique (2 comments) ha detto:
    3 agosto 2010, alle 12:27

    Ed io che credevo che Google ti avesse pagato …
    Adesso, al posto del suo nome, c’è “I motori di ricerca”.
    Non mi pare un buon risultato.
    Ma, se Google si sente così forte da essere certo di vincere
    anche per una cosa tanto assurda, cosa potrà fare in futuro?
    Troverà sempre il modo di fare chiudere il sito a chi vuole,
    se vuole farlo. Se non esistono motivazioni, le crea.
    E può farlo, temo. Chi si mette contro Google?
    Sembra tanto l’inizio della fine della cuccagna.
    Beh, Google chiede sempre come siamo venuti a conoscenza
    di questo o quel servizio che offre: allora vediamo come
    si comporta quando gli arrivano 10.000 risposte
    che danno il merito al tuo libro.
    Perché sta già accadendo.

    [Rispondi]

  • Stefano Pepi (120 comments) (author) ha detto:
    3 agosto 2010, alle 12:45

    Ultime News !! Giulio Marsala ha annunciato agli affiliati che da oggi non sono più disponibile per la vendita i seguenti prodotti:

    Affiliazione Vinvente
    La Bibbia di Adsense

    (restra online il corso gratis di 5 lezioni che ha lo scopo di promuovere la guida Adwords Vincente )

    Non so quale sia stato il motivo, però per “La Bibbia di AdSense” un pò mi mi fa riflettere…

    [Rispondi]

    Cosimo Melle (8 comments) Risposta:

    Mi stavo giusto chiedendo se valeva anche per AdWords e Adsense ed ecco pronta la risposta 😉

    Beh che dire quale migliore pubblicità che un bel maxi processo, di cui se ne parlera’ per i mesi a venire.
    Questi di google vogliono solo un po di pubblicità gratuita e ci stanno riuscendo. 😉

    Grande rivoluzioni in atto a quanto pare, tutti i web marketer dovranno riordinare un po le idee.

    [Rispondi]

    Antonello (2 comments) Risposta:

    Per la “bibbia di adsense” mi dispiace poco e nulla, 3 anni fà gogle mi chiuse l’account per click fraudolenti…..per mè non era vero….cmq da un anno a questa parteho provato di tutto, anchenel candidare piu mail divere oltre che siti diversi con contenuti completamente diversi tra loro….risultati??? tutti bocciati….i siti non sono confacenti….anzi mi pregano di leggere il regolamento….alla fine mi sarei aspettatoun consiglio su cosa modificare nei siti…..invece nessuna spiegazione….e penre ch in giro vi sono siti con gli annunci gogle e non mi sembra abbiano qualcosa piu dei miei.

    [Rispondi]

    Cosimo Melle (8 comments) Risposta:

    Antonello se il tuo account è stato bloccato una volta, in automatico mettono nella lista nera il tuo “codice fiscale” o “partita iva”, le “carte di credito” che hai utilizzato e il “dominio”.

    L’unica soluzione è usare il nome di un amico o parente, una poste pay intestata a quest’ultimo e un dominio nuovo.

    I signori di Google preferiscono essere presi per i fondelli, piuttosto che conversare e risolvere amichevolmente.

    [Rispondi]

  • Oliver Dobre (3 comments) ha detto:
    3 agosto 2010, alle 13:51

    Ciao Stefano, confermo che anche io ho ricevuto la mail da G.Marsala dove indicava la rimozione dal mercato dei due infoprodotti da te citati.
    Sinceramente avevo pensato che fosse una scelta di Giulio, però leggendo la tua avventura sono quasi certo che anche lui abbia ricevuto qualche notifica da parte di Big G.

    Volevo avvisarti che sulla sidebar a destra hai ancora un bannerino attivo che porta ad una pagina dove hai ancora il logo.

    Non mi resta che augurarti buona fortuna per la tua impresa.
    Oliver

    [Rispondi]

  • Ernesto Carlo (11 comments) ha detto:
    3 agosto 2010, alle 15:09

    Mi sà proprio che Google sta colpendo tutti indifferentemente!!!
    Che ingiustizia!

    [Rispondi]

  • Valerio (8 comments) ha detto:
    3 agosto 2010, alle 18:35

    si sta scatenando un macello online

    a me risulta che adsense e affiliazione vincente hanno chiuso i battenti… probabilmente anche giulio farà modifiche al marchio della sua guida di riferimento

    [Rispondi]

  • Oliver Dobre (3 comments) ha detto:
    4 agosto 2010, alle 01:32

    Però, cerchiamo di ragionare un attimo.
    Affiliazione Vincente mi sembra che non c’entra per niente con Google, quindi non penso che il motivo del ritiro dal mercato sia dovuto alle minacce di Goggle.
    Credo che sia solo una scelta di Giulio e del suo team, almeno per questa guida.

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Si infatti, Affiliazione Vincente non centra niente. Per la Bibbia di Adsense possiamo fare solo ipotesi… ne sapremo di più nei prossimi giorni.

    [Rispondi]

  • Daniele D'Ausilio (3 comments) ha detto:
    4 agosto 2010, alle 04:02

    Io credo che nel caso di Giulio Marsala Google non c’entri niente, semplicemente devono essere state modificate le sue collaborazioni rispettivamente con De Veglia per Affiliazione Vincente e per Carracini per La Bibbia di AdSense, in quanto oggi Giulio ha completamente cambiato target e prodotti per quanto riguarda il suo business 🙂

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    E’ probabile; la mia era solo un ipotesi in quanto è buffo che sia successo proprio in questo momento 🙂

    [Rispondi]

  • Valerio (8 comments) ha detto:
    4 agosto 2010, alle 04:34

    Abbastanza anomalo e grottesco

    [Rispondi]

  • luigi (9 comments) ha detto:
    4 agosto 2010, alle 04:46

    ciao stefano
    io sono nuovo di questo settore non ho esperiena, ma voglio dire una cosa
    ho letto tanto in questi mesi, e non mi pare di aver letto di qualcuno che volesse fare un torto a google. Chi sognerebbe di pestare i piedi a un colosso così, con tutte le restrizioni che ci dà non fa capire con chi hai a che fare. Non capisco come un colosso come GOOGLE stia alzando questo polverone. ciao stefano

    [Rispondi]

  • Stefano Pepi (120 comments) (author) ha detto:
    4 agosto 2010, alle 09:17

    Ultime Novità !! Dopo essermi adeguatamente documentato in questi ultimi 2 giorni ho telefonato allo studio legale che mi ha inviato la raccomandata per capire la situazione….e bene…

    Da quello che mi hanno detto sono solo io ad essere stato avvisato. Il motivo è che ho abusato un pò troppo del marchio di Google in quanto presente sia nel dominio che in tutto il sito di vendita e poi perchè secondo loro ci sono solo io che avevo registrato un dominio con la Keywords con il marchio…. mha questo mi sembra strano… ha sentire loro hanno fatto anche delle ricerche e ci sarei solo io che ne ho abusato. Ho non ci vedono bene oppure non mi hanno voluto dire tutta la verità.

    Fatto stà che per finirla qui devo solo eliminare il sito “incriminato” e se voglio continuare a vendere il prodotto modificare le ecover con il marchio e minimizzare il marchio google all’interno della pagina di vendita. Tutto qui.

    La mia preoccupazione era per questa frase “cessare immediatamente ogni utilizzo del marchio google in internet” che si riferiva al fatto di non poter più scrivere il nome google neanche qui sul mio blog e invece l’avvocato mi ha semplicemente detto che non va utilizzata per scopi commerciali e non divulgativi.

    E io che credevo di essere finito nella lista nera di google..

    Va b’è insomma, ammetto le mie colpe anche se non l’ho fatto ne per fare un danno a google ne per vendere di più il prodotto. Da qui in poi ci penserò 2,3,4,5,10 volte prima di vendere un prodotto con un marchio registrato e sono sicuro che anche gli altri Internet Marketing dopo questo ci penseranno due volte.

    Comunque credo che gli avvisi non finiranno qui e da qui a qualche settimana anche altri siti o progetti con marchi registrati da Google verranno riorganizzati.

    Tuttavia se le vere motivazioni dell’avviso sono quelle che ho descritto sopra, resta misteriosa la frase presente all’interno della raccomandata: “La Sua attività configura inoltre come una chiara ipotesi di concorrenza sleale” a cui adesso non saprei trovare spiegazione ne la motivazione ad essere stata inserita.

    Detto questo, almeno per me si conclude qui questa odissea che comunque voglio riassumere in un prossimo post in cui spiegherò dettagliatamente cos’è successo, e cosa è meglio non fare quando si vende un InfoProdotti su Internet sfruttando il nome/marchio di una Multinazionale Gigantesca 🙂

    [Rispondi]

  • Gianni (2 comments) ha detto:
    4 agosto 2010, alle 10:33

    Ti sono solidale, io praticamente sono stato BANNATO da ADSENSE (proprio il mio IP) perchè generavo troppo traffico con il plugin REVENUE SHARE e mi hanno dato la colpa di avere un nome a dominio che viola le proprietà intellettuali; sai che ti dico, io me ne frego e vado avanti alla fine loro i soldi ce li hanno, pensa che cattivo ritorno di immagine sarebbe una presa di posizione legale verso gente CMQ onesta come me e te “La saga del prepotente che ostacola il piccolo” …. una manna per i nostri avvocati – Striscia la notizia – e la comunità blogger 🙂 ciao alla prossima PS: eventualmente ti serve una mano “L’Unione fa la forza” come certamente sai se digiti la frase “Guadagnare con centro affilizione” quello lì …. il primo …. sono io 🙂

    [Rispondi]

  • Fabrizio (2 comments) ha detto:
    6 agosto 2010, alle 08:31

    Son degli animali, se posso esprimermi liberamente!

    Parlano tanto di cultura del web ma è tutto vero finché riguarda solo il loro business corrotto come tutti gli altri.
    Quando qualcun altro cerca di sviluppare allora non va bene.
    Si capisce chiaramente qual è il senso di tutto questo.
    Questi animali sono in tutto per tutto una autocrazia.
    Questa gentaglia determina chi può lavorare e chi no.
    Loro sono pesci grossi e si divertono a distruggere o eliminare i pesci piccoli, perchè solo loro devono nuotare o sentono di averne il diritto.
    Sai cosa devi fare?
    Pagare 50€, non sono aggiornato sui prezzi, farti dare il patentino di adwords, in quanto su loro dichiarazione quel patentino ti concede il privilegio di esporre il logo google. Poi sarei curioso di vedere se rompono ancora le scatole. A quel punto è semplicemente pagare il dazio, qualunque sia l’ingiustizia o l’assurdità, alla fine loro devono sempre prendere, comunque!
    Detto questo, ieri ho letto del flop di google Wave, altra storiella assurda. Dicono che non ha avuto risposta, ma non è stato neanche pubblicizzato come si deve, anzi, la maggior parte della gente non ne conosce tutt’ora l’esistenza, quindi la domanda è: a che gioco stiamo giocando signori google?
    Altro che società moderna e all’avanguardia, son tutte balle…

    [Rispondi]

  • Nello (1 comments) ha detto:
    14 agosto 2010, alle 10:23

    Ciao.
    quello che ti è successo è una cosa assurda, forse dopo i 10 giorni di avviso che ti ha concesso google, potresti darlo in regalo, se non erro quello che ti è successo e solo perchè è un prodotto in vendita, metre se lo dai in regalo non dovrebbero farti storie.
    La stessa cosa è capitata a Daniele Penna per un corso di ebay e qundo ha avuto questo problema, ha deciso di darlo come risorsa gratis.
    In questo modo daresti un tuo prodotto di qulità alle persone e penso che sarebbe un ulteriore rafforzamento di utenti vinteressati alla tua professionalità.
    Anche in questi casi bisogna torvare il lato positivo della cosa.

    Cordiali saluti

    [Rispondi]

    Stefano Pepi (120 comments) Risposta:

    Ciao Nello, non sapevo niente di Daniele Panna, grazie della info. Mi piacerebbe molto dare via tutto gratis ma se facessi così non avrei nessuna entrata di denaro (non è che guadagno i miliardi 🙂 e quindi non potrei portare avanti nessuna delle mie attività, ne tantomeno crearle delle altre utili per gli utenti visto che comunque ho dei costi.

    Quello che farò (e che in parte ho già annunciato) è di modificare il nome del prodotto e rimetterlo in vendita. Lo chiamerò “Traffico Gratis in 15 Minuti”, ma tanto ne parlerò approfonditamente a settembre.

    A presto
    Stefano

    [Rispondi]

  • Pier (1 comments) ha detto:
    26 agosto 2010, alle 03:54

    Perchè non suggerisci a G00GL3 ( non si sa mai che mi denunciano anche a me ! allora cambio i caratteri ! hi hi ! ) di vendere questa lettera ad 1 centesimo sul web ! ricaverebbero molti soldi perchè le favolette ora stanno riprendendo mercato ! Incredibile ! Sono con te al 100% Stefano !

    [Rispondi]

  • Kyani italia (1 comments) ha detto:
    1 dicembre 2014, alle 18:46

    Davvero un buon articolo 🙂

    [Rispondi]

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